Nayon

Il viaggio verso l’Italia è stato un evento molto importante.
Quando sono partito ero felice perché pensavo di trovare un lavoro e fare una vita felice, ma ero anche triste perché stavo perdendo la mia famiglia.
Io non dovevo andare in Italia, ci sono capitato per sbaglio.
Io volevo stare a Londra. Ero a Londra come studente in un college indiano. Ma la mia sfortuna è stato che dopo due settimane il college mi ha sospeso dalla lista, dovevo pagare altri soldi che non avevo e non lo sapevo, stavo anche lavorando ma se la polizia mi scopriva mi avrebbe rimandato in Bangladesh, così ho deciso di lasciare Londra.
Sono arrivato fino in Francia con un furgone, ho pagato tanti soldi. Il furgone mi ha lasciato in una città lontano da Parigi, era una strada coperta di neve , ho sentito tanto freddo e non sapevo dov’ero e come fare ad arrivare a Parigi.
Ho chiesto a alcune persone, ma non parlavano inglese poi ho visto una freccia per una città che si chiama Lille, sei kilometri di distanza da me, così io l’ho fatto a piedi. A Lille ho preso un treno per Parigi, ho lavorato alcuni giorni perché mio padre era malato e dovevo mandare i soldi in Bangladeh, ma ancora non avevo i documenti.
Poi ho incontrato un ragazzo napoletano che era andato in Francia per visitarla e mi ha detto di andare in Italia perché se sono minore posso ottenere il permesso. Così ho preso il treno e sono arrivato a Napoli.